A Poggio del Moro un’iniziativa che rompe gli schemi: arte e vino si incontrano dal 1 maggio / Vinologi.it - Il Blog del Vino italiano – Italian Wine Blog

giovedì 14 marzo 2019

A Poggio del Moro un’iniziativa che rompe gli schemi: arte e vino si incontrano dal 1 maggio

Evento da non perdere!
Un ponte tutto nuovo tra il mondo del Vino e quello dell’Arte. E’ quello che nascerà dal 1 maggio al 30 giugno 2019 quando l’azienda vinicola Poggio del Moro si trasformerà in una galleria d’arte moderna a cielo aperto.

L’arte ed il vino sono la prima cosa che viene in mente quando si pensa alla Toscana: a Poggio del Moro questi due universi si incrociano, permeando uno nel nucleo dell’altro, per dare vita ad un progetto inedito. Contemplare la perfezione delle sculture sorseggiando un ottimo calice di vino: così dischiudiamo il velo su una realtà di cui innamorarsi a prima vista. 
Un percorso, questo, destinato a stimolare tutti i sensi dell’animo umano, stimolato dal piacere per gli occhi, attraversato dal palpito del gusto, accarezzato come un balsamo che lava via ogni preoccupazione per qualche manciata di istanti, ma al contempo sa invitare a riflettere. Opere, quelle che verranno esposte, estremamente versatili: dense dei significati scaturiti dalla mente degli artisti, ma adattabili alla  visione ed all'interpretazione irripetibile di ciascun visitatore. 

Formidabile compagno di questo viaggio interiore sarà il vino rosso E Sicchè giovane e dinamico, proprio come lo staff di Poggio del Moro. Proprio come gli artisti che a maggio e giugno illumineranno la Cantina, con le loro opere. Un vino che rivela la sua essenza senza compromessi, così come fanno i giovani artisti Reliquiart della PA.NOVA GALLERY di Milano, uno spazio concettuale unico, che trascende l’idea di Galleria d’arte moderna per dare opportunità a scultori, pittori, designer e fotografi provenienti da tutto il globo. 

Il progetto proposto dagli artisti Marco Rubbera ed Enrico Mancini per Poggio del Moro include una serie di sculture realizzate in tessuto e resina, disposte all'interno di un’installazione progettata da Anita Accorsi, in un’articolazione organica e unitaria, cui si integra anche un percorso di riflessione concettuale esposto attraverso elaborati scritti di Alessia Gandini. Opere che verranno impreziosite ed arricchite di ulteriori significati avvolgendole - come fa E Sicché con i palati - negli esclusivi tessuti  di Biseta S.r.l., azienda specializzata nell'elaborazione di jacquard e di tweed. Attraverso l’incontro tra la dimensione artigianale e quella industriale si realizza un armonico equilibrio che racconta un unicum a livello internazionale. 


L’intero progetto rappresenta inoltre una ricerca sul significato della femminilità, nelle sue forme più eleganti e delicate, ma anche in termini di dignità e autorevolezza. Le opere sono dunque autonome, ma unite sotto il senso dell’ambigua presenza - assenza di corpi rigidi,  eppure sensuali. Peraltro la Wine Maker di Poggio del Moro, Tania, fa parte dell’Associazione “Donne del vino”, il più grande movimento femminile mondiale del settore enologico. 

La Boutique Winery di Chianciano diventa dunque una sorta di scrigno magico che apre le sue porte al mondo esterno, per un viaggio emozionale destinato a scuotere nel profondo i visitatori. Un’esperienza deflagrante, che farà riaffiorare ricordi interiori, stupirà nel presente e traccerà la via per sogni futuri. 

Tutte le sculture presenti alla mostra, inoltre, sono disponibili per essere prenotate.

Nessun commento

Posta un commento

© Vinologi.it - Il Blog del Vino italiano – Italian Wine Blog
Maira Gall