2019 / Vinologi.it - Il Blog del Vino italiano – Italian Wine Blog

lunedì 8 aprile 2019

Cosa mi ricordo del Vinitaly? La Puglia ovviamente!


Produttori, importatori, ristoratori, tecnici, giornalisti e opinion leader si danno ogni anno appuntamento a Verona per conoscere le tendenze del mercato del vino!


E noi potevamo mancare? Certo che no!





4547 Aziende, 18.237 vini e soltanto un fegato ad aiutarci in questa impresa!

L'evento più importante in italia, grandi contatti e grandi vini da degustare.

Ma se qualcuno dovesse chiedervi qual'è stato il vino che vi ricorderete alla fine di questo evento?
Barolo? 
Chianti?
Brunello?
Troppo banale... io porto a casa un ricordo memorabile, un ottimo Squinzano Doc, una perla antica dell'Enologia Pugliese, un vero emblema del territorio!

Perchè?
Perchè amo il negramaro e adoro la malvasia nera ed insieme sono semplicemente il top.

Poderi la Fenice Squinzano 2016
Una delle più antiche tradizioni salentine unisce queste due uve da tempo immemore. Il negroamaro conferisce a questo vino struttura, la malvasia lo rende morbido ed elegante. Affinamento di 12 mesi in barriques + tre mesi in bottiglia.  Un vino dal profumo delicato e dal gusto pieno e vellutato. Giusto grado alcolico 13.5 %.

COLORE: Intenso color rosso rubino
PROFUMI:  Profumo intenso con note di frutti di bosco e frutta matura.
GUSTO: Bilanciato, ricco, con una elegante percezione di tannini.
TEMPERATURA DI SERVIZIO: 16°-18° .






giovedì 28 marzo 2019

Insediamento nuovo Consiglio Assoenologi Puglia Basilicata Calabria

Attenzione! Attenzione! Grande novità in Assoenologi


Turi. Nella seduta del 25 marzo 2019 dell’Assemblea di Sezione di Assoenologi, a seguito di regolari elezioni, si è insediato il nuovo Consiglio Amministrativo per il prossimo triennio 2019/2021.
Alle elezioni sono risultati eletti i seguenti candidati:

  • APOLLONIO Massimiliano;
  • BRIGLIA Antonella;
  • DI GREGORIO Giuseppe;
  • LONIGRO Riccardo;
  • LORUSSO Benedetto;
  • MANCINO Antonio;
  • MAURIELLO Angelo;
  • MECCA Fabio;
  • MINOIA Laura;
  • PALUMBO Leonardo;
  • PETRELLI Luca;
  • SERGIO Leonardo;
  • SOLETI Angelo;
  • TRIPALDI Massimo;
  • ZAFFINA Antonio.

Nella stessa seduta il nuovo Consiglio ha provveduto ad eleggere il presidente (TRIPALDI Massimo) e i due vice presidenti (DI GREGORIO Giuseppe e SOLETI Angelo). I rappresentati al Consiglio Nazionale sono TRIPALDI Massimo e APOLLONIO Massimiliano. L’emerito PALUMBO Leonardo resta a far parte dell’Union Internationale des Oenologues come delegato Italia. La quota rosa(to) vede la segreteria ancora nelle mani di BRIGLIA Antonella e la delega nazionale per Assoenologi giovani riaffidata a MINOIA Laura. Nuova entrata MECCA Fabio.

Complimenti al grande Fabio Mecca per questa nuova avventura!



“Il nuovo consiglio si insedia in un momento molto delicato e pieno di novità per la nostra professione ed intende ribadire con fermezza il ruolo centrale della figura dell’enologo, punto di riferimento per l’intero comparto, come catalizzatore tra la qualità e l’immagine stessa del vino”. Questo è quanto dichiarano i componenti del rinnovato organo amministrativo.

“Il Consiglio intende continuare il cammino intrapreso in questi anni, attraverso azioni e servizi agli associati, impegnandosi a promuovere la figura dell’enologo attraverso eventi, manifestazioni, incontri specifici, dibattiti e soprattutto il Congresso che quest’anno si terrà a Matera. I membri del nuovo Consiglio desiderano infine ringraziare tutti i colleghi che hanno partecipato alle elezioni, in modo particolare il consigliere uscente PATERNOSTER Sergio, storico membro del Consiglio, per l’impegno profuso in tanti anni con passione per aver donato la sua esperienza al servizio di tutti.”

giovedì 14 marzo 2019

A Poggio del Moro un’iniziativa che rompe gli schemi: arte e vino si incontrano dal 1 maggio

Evento da non perdere!
Un ponte tutto nuovo tra il mondo del Vino e quello dell’Arte. E’ quello che nascerà dal 1 maggio al 30 giugno 2019 quando l’azienda vinicola Poggio del Moro si trasformerà in una galleria d’arte moderna a cielo aperto.

L’arte ed il vino sono la prima cosa che viene in mente quando si pensa alla Toscana: a Poggio del Moro questi due universi si incrociano, permeando uno nel nucleo dell’altro, per dare vita ad un progetto inedito. Contemplare la perfezione delle sculture sorseggiando un ottimo calice di vino: così dischiudiamo il velo su una realtà di cui innamorarsi a prima vista. 
Un percorso, questo, destinato a stimolare tutti i sensi dell’animo umano, stimolato dal piacere per gli occhi, attraversato dal palpito del gusto, accarezzato come un balsamo che lava via ogni preoccupazione per qualche manciata di istanti, ma al contempo sa invitare a riflettere. Opere, quelle che verranno esposte, estremamente versatili: dense dei significati scaturiti dalla mente degli artisti, ma adattabili alla  visione ed all'interpretazione irripetibile di ciascun visitatore. 

Formidabile compagno di questo viaggio interiore sarà il vino rosso E Sicchè giovane e dinamico, proprio come lo staff di Poggio del Moro. Proprio come gli artisti che a maggio e giugno illumineranno la Cantina, con le loro opere. Un vino che rivela la sua essenza senza compromessi, così come fanno i giovani artisti Reliquiart della PA.NOVA GALLERY di Milano, uno spazio concettuale unico, che trascende l’idea di Galleria d’arte moderna per dare opportunità a scultori, pittori, designer e fotografi provenienti da tutto il globo. 

Il progetto proposto dagli artisti Marco Rubbera ed Enrico Mancini per Poggio del Moro include una serie di sculture realizzate in tessuto e resina, disposte all'interno di un’installazione progettata da Anita Accorsi, in un’articolazione organica e unitaria, cui si integra anche un percorso di riflessione concettuale esposto attraverso elaborati scritti di Alessia Gandini. Opere che verranno impreziosite ed arricchite di ulteriori significati avvolgendole - come fa E Sicché con i palati - negli esclusivi tessuti  di Biseta S.r.l., azienda specializzata nell'elaborazione di jacquard e di tweed. Attraverso l’incontro tra la dimensione artigianale e quella industriale si realizza un armonico equilibrio che racconta un unicum a livello internazionale. 


L’intero progetto rappresenta inoltre una ricerca sul significato della femminilità, nelle sue forme più eleganti e delicate, ma anche in termini di dignità e autorevolezza. Le opere sono dunque autonome, ma unite sotto il senso dell’ambigua presenza - assenza di corpi rigidi,  eppure sensuali. Peraltro la Wine Maker di Poggio del Moro, Tania, fa parte dell’Associazione “Donne del vino”, il più grande movimento femminile mondiale del settore enologico. 

La Boutique Winery di Chianciano diventa dunque una sorta di scrigno magico che apre le sue porte al mondo esterno, per un viaggio emozionale destinato a scuotere nel profondo i visitatori. Un’esperienza deflagrante, che farà riaffiorare ricordi interiori, stupirà nel presente e traccerà la via per sogni futuri. 

Tutte le sculture presenti alla mostra, inoltre, sono disponibili per essere prenotate.

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Maira Gall