Bollicine di Montagna / Vinologi.it - Il Blog del Vino italiano – Italian Wine Blog

martedì 19 dicembre 2017

Bollicine di Montagna



Ancora pochi giorni per scegliere con cosa brindare per queste festività!

A dire il vero, ho già iniziato a brindare da qualche giorno 😎 ma questa è un’altra storia.

Oggi parliamo di TRENTODOC.
La D.O.C. Trento è la prima (1993) denominazione italiana riservata esclusivamente al metodo classico e la seconda al mondo dopo lo Champagne. 
Trentodoc è uno spumante pregiato perché le caratteristiche territoriali, la varietà del clima e le altitudini tipiche del Trentino contribuiscono a renderlo diverso: un vero e proprio spumante di montagna, tra i migliori d’Italia.
In trentino il buon vino si fa da sempre, le prime testimonianze risalgono al 3000 a.C. ma solo dopo tanti anni, grazie all’intuizione di Giulio Ferrari si è iniziato a produrre questo pregiato spumante.
Un po’ di storia non guasta mai!
Giulio Ferrari, agronomo formatosi all'Imperial Regia Scuola di Agricoltura di San Michele all'Adige intuisce la potenziale vocazione della sua terra natale per la produzione di spumanti classici e riconosce la possibilità di dar vita al proprio sogno: ricreare la magia delle bollicine francesi, quelle dello Champagne. 
Fra le montagne del Trentino - dove le escursioni termiche tra giorno e notte, estate ed inverno, in sinergia con l'altitudine e il contesto climatico tipico di un ambiente montano, generano le condizioni ideali per conferire particolare fragranza e complessità aromatica alle uve bianche.


Nasce così questo grandissimo spumante… che, arrivati a questo punto, dobbiamo per forza di cosa assaggiare… studiare storia mette sempre un po’ di sete 😁.

Il vino di oggi è una vera chicca.

Spumante Trentodoc Inkino Brut Riserva Carlo V 2008
Spumante Metodo Classico ottenuto da uve Chardonnay (60%) e Pinot Nero (40%). Vinificazione in bianco, separata per le due varietà. Assemblaggio della cuvée a fine fermentazione. Affinamento 8/10 mesi in botte di rovere austriaco, presa di spuma e permanenza sui lieviti per oltre 85 mesi. Questo Trentodoc si fa attendere, ma vi assicura che ne vale assolutamente la pena!


Note Degustative

COLORE: Oro allo stato liquido, brillante ed elegante.
PROFUMI: Bouquet ricco e complesso, con fragranze che vanno dalla frutta matura alla nocciola.
GUSTO: In bocca è una vera esplosione si sensazioni. La frutta matura tipica dello Chardonnay e la speziatura del Pinot Nero regalano un bouquet elegante e unico.
TEMPERATURA DI SERVIZIO: 6° - 8°








Conosciamo meglio questa cantina.

Mas dei Chini
L’azienda vitivinicola Mas dei Chini è una piccola realtà contadina che si estende sulle colline a nord e ad ovest di Trento.
La storia della cantina Mas dei Chini è la storia di una famiglia, i Chini, e del loro percorso cominciato più di un secolo fa (dal 1906) a Segno, un piccolo paesino all’inizio della Val di Non in Trentino. Contadini prima e agricoltori dopo, i Chini si sono sempre contraddistinti per avanguardismo e spirito d’iniziativa. Non è un caso che il primo trattatore a solcare i terreni in Valle fosse quello del nonno Gloriano.
Graziano Chini è fondatore e guida dell’azienda, colui che per primo in famiglia è riuscito a creare un’identità riconoscibile a rappresentativa: Mas dei Chini appunto. Oggi Mas dei Chini è una realtà agricola e vitivinicola che si estende per ettari sulle colline ad est, a nord e ad ovest di Trento, dove clima mite e fresco unito a terreni ricchi e ghiaiosi, regalano frutti e prodotti apprezzati in tutta Europa.

Ps. Oggi ho anche fatto la spesa, così da abbinare degnamente questo trentodoc a dell’ottimo pescato.



Bon appétit!



© Vinologi.it - Il Blog del Vino italiano – Italian Wine Blog
Maira Gall