Se vuoi fare il figo, usa il Bio! #2 / Vinologi.it - Il Blog del Vino italiano – Italian Wine Blog

martedì 4 luglio 2017

Se vuoi fare il figo, usa il Bio! #2

Ed anche questa volta abbiamo esagerato!



Oggi continuiamo a parlare di vino Biologico. 

Perché sceglierlo?
Perché il nostro innato spirito di sopravvivenza ci spinge ad acquistarlo quando siamo in enoteca? Forse.

Perché fa figo quando apri la tua bottiglia in compagnia di amici? 
Embè si… però la verità è un’altra…

Lo acquistiamo perché è buono e se ti scoli un’intera bottiglia, non ti senti in colpa 😁… è Bio!

Il futuro è Bio!

Quando organizziamo le nostre degustazioni, siamo tutti preparatissimi sul terroir, la zona di provenienza, la latitudine, la longitudine, la coltura, il tipo di terreno…. Riusciamo a percepire sentori che effettivamente raccontano ed esprimono in pieno il territorio, però non ci rendiamo conto che quella zolla così decantata, quel terreno argilloso di cotanta sapidità, alla fine è solo una grande spugna, assorbe tutto ciò che lo circonda e lo trasmette alla vite… cose buone e altre meno. 


Redazione: Questo si chiama EnoTerrorismo! Passiamo alla nostra degustazione e beviamoci su!


Poche sono le cantine che possono fregiarsi di una produzione di solo ed esclusivamente vini biologici… noi ne abbiamo trovata una nella nostra amata puglia e siamo qui a raccontarvela!

Oggi parliamo della cantina 60 Passi dell’Agricola Ladogana.

La famiglia Ladogana produce con orgoglio vino da quattro generazioni e rappresenta una delle aziende pioniere nella produzione vino biologico certificato in Puglia dove, dal 1996, coltiva uve da vigneti interamente di proprietà. 



Perché 60 Passi?
E’ un nome che evoca il calpestio della terra, la passione e la fatica dell’uomo che la cura. Sessanta passi napoletani, pari a circa 111 metri, sono la misura della larghezza dei Tratturi Regi, le antiche vie di comunicazione del sud utilizzate per compiere le migrazioni stagionali.  Il nome è un omaggio alle antiche origini del Passo d’Orta, la località in cui sorge l’azienda, luogo di passaggio di uomini e storie. 

Il vino che vogliamo raccontare oggi è:

Viandante 2014 – Aglianico I.G.T. – Biologico.
Aglianico in purezza, affinamento in serbatoi d’acciaio e successivamente barriques di rovere francese. Vino di struttura che si presta anche ad ottimi invecchiamenti.

Note Degustative
COLORE: Violaceo dai brillanti riflessi rubino.
PROFUMO: Vinoso, bouquet leggermente speziato, con profumi di frutti di bosco.
GUSTO: Vino di gran corpo, ben strutturato ed equilibrato, tannini ben definiti, finale lungo e persistente. 
TEMPERATURA DI SERVIZIO: 16°/18°.

E cosa ci abbiniamo a questo grande vino?
Redazione: Giustamente siamo Vinologi, prima scegliamo il vino e poi ci abbiniamo il cibo, mai il contrario!

Siamo nella stagione che più preferisco… quella delle grigliate, quindi… 
Sua Signoria la bistecca!

Bistecca Signoria, la trovate su PassioneBistecca, T-Bone Steak, taglio fiorentina, ricavata dal filo di lombata. In questo taglio il filetto è circa un terzo del controfiletto, quest’ultimo è un po’ meno serrato. Il taglio medio è di circa 6 cm. 


Mi raccomando alla cottura! Niente suole di scarpe… 7/8 minuti per lato e quattro in posizione verticale.

E questo è per Maya… beagle fortunato!




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Maira Gall