luglio 2017 / Vinologi.it - Il Blog del Vino italiano – Italian Wine Blog

mercoledì 12 luglio 2017

Tartufo… tu me provochi … e io te magno!



Oggi parliamo di abbinamento Vino - Tartufo.

Esistono moltissime specie di tartufo, le più conosciute e apprezzate ad uso gastronomico sono:

Tartufo Bianco Pregiato (Tartufo bianco d'Alba)
Tartufo Nero Pregiato (Tartufo nero invernale)
Tartufo Nero d'estate (Tartufo Scorzone)
Tartufo Bianchetto 


Ogni stagione ha il suo tartufo e di conseguenza anche il suo vino. 😋

Il Tartufo Nero estivo, per gli amici Tuber aestivum Vitt è un prodotto fantastico, profumato, gustoso e accessibile sotto il profilo economico.

Degustato fresco è tutto dire, Il suo profumo è aromatico, il sapore deciso ma morbido con note di porcino e nocciola. 

Nel tartufo così come per il vino è importante il terroir … perché? Il tartufo è da considerarsi una vera e propria "sentinella ambientale", non tollera, infatti, l'inquinamento e quant'altro sia dannoso alla natura e le sue caratteristiche rispecchiano la zona di cavatura, per il nostro piatto abbiamo scelto i tartufi della Rio Verde Tartufi, azienda artigianale abruzzese con sede a Borrello in un bellissimo contesto climatico, immerso nella natura e conosciuto, anche per le sue splendide Cascate del Rio Verde.


Ma parliamo di vino!

Scegliere il vino giusto da abbinare al tartufo estivo non è una cosa semplice, bisogna tenere a mente alcune linee guida.

  • - Il vino deve accompagnare il gusto del tartufo ed esaltarne la percezione.
  • - Non scegliere vini troppo corposi e dai tannini invadenti.
  • - Tutelare il piatto nella sua interezza, il tartufo è solo un ingrediente della nostra portata, il vino deve essere capace di equilibrare gli eccessi bio-chimici dell’intera pietanza.
  • - Evitare vini troppo aromatici e dall'eccessiva acidità.


Facciamo un esempio? 




Sta’Ping! 

Carbonara con tartufo scorzone.
La ricetta è quella classica, Olio Extravergine di oliva, guanciale, pecorino romano e uova… e a fine cottura l’abbiamo reso “petaloso” con del tartufo estivo fresco a fette.



Ma passiamo al nostro abbinamento! Tubero, non ci turbi! Abbiamo la cantina giusta che fa per questo piatto!


Il vino che abbiamo abbinato è la Civetta Rossa della Cantina Volverino, un Montepulciano al 100% ideale per esaltare il nostro tartufo estivo.






Oggi parliamo di un luogo meraviglioso tra il mare e la montagna, in mezzo a colline verdi di una bellezza particolare. Siamo nelle Marche! Nella bellissima Cantina Volverino.

Qui, vivono numerosi animali che hanno dato i nomi ai loro vini, tra cui: il Porcospino Lilla, la Civetta Rossa, la Farfalla Verde e la Cavalletta Gialla.
La degustazione di oggi prevede tre grandissimi vini!







La Farfalla Verde


Sangiovese e Montepulciano, rosato dal gusto fresco e sapido, i 12,5° si sentono tutti.




Note Degustative
COLORE: Colore cerasuolo, luminoso e brillante.
PROFUMO: Bouquet leggermente speziato, con sentori di ciliegia, amarena e melograno.
GUSTO: Rosato con un buon corpo, fresco ed equilibrato con accenni minerali. 
TEMPERATURA DI SERVIZIO: 10°/12°.




La Civetta Rossa


100% Montepulciano, un grande rosso affinato in barrique di rovere francese per quattordici mesi e poi in bottiglia, Vino non filtrato o chiarificato.





Note Degustative
COLORE: Rosso rubino intenso.
PROFUMO: Bouquet intrigante che richiama il tabacco fresco, la prugna e radice di liquirizia. 
GUSTO: Rosso importante dal gusto avvolgente e dai leggeri tannini.
TEMPERATURA DI SERVIZIO: 16°/18°.



La Cavalletta Gialla


Sangiovese in purezza, vino elegante con un affinamento in barrique e acciaio per dodici mesi e poi in bottiglia Il vino non è stato sottoposto a nessuna chiarifica e filtrazione.





Note Degustative
COLORE: Rosso rubino.
PROFUMO: Bouquet speziato con sentori di ciliegia e frutti di bosco. 
GUSTO: Rosso elegante e di facile beva.
TEMPERATURA DI SERVIZIO: 16°/18°.

martedì 4 luglio 2017

Se vuoi fare il figo, usa il Bio! #2

Ed anche questa volta abbiamo esagerato!



Oggi continuiamo a parlare di vino Biologico. 

Perché sceglierlo?
Perché il nostro innato spirito di sopravvivenza ci spinge ad acquistarlo quando siamo in enoteca? Forse.

Perché fa figo quando apri la tua bottiglia in compagnia di amici? 
Embè si… però la verità è un’altra…

Lo acquistiamo perché è buono e se ti scoli un’intera bottiglia, non ti senti in colpa 😁… è Bio!

Il futuro è Bio!

Quando organizziamo le nostre degustazioni, siamo tutti preparatissimi sul terroir, la zona di provenienza, la latitudine, la longitudine, la coltura, il tipo di terreno…. Riusciamo a percepire sentori che effettivamente raccontano ed esprimono in pieno il territorio, però non ci rendiamo conto che quella zolla così decantata, quel terreno argilloso di cotanta sapidità, alla fine è solo una grande spugna, assorbe tutto ciò che lo circonda e lo trasmette alla vite… cose buone e altre meno. 


Redazione: Questo si chiama EnoTerrorismo! Passiamo alla nostra degustazione e beviamoci su!


Poche sono le cantine che possono fregiarsi di una produzione di solo ed esclusivamente vini biologici… noi ne abbiamo trovata una nella nostra amata puglia e siamo qui a raccontarvela!

Oggi parliamo della cantina 60 Passi dell’Agricola Ladogana.

La famiglia Ladogana produce con orgoglio vino da quattro generazioni e rappresenta una delle aziende pioniere nella produzione vino biologico certificato in Puglia dove, dal 1996, coltiva uve da vigneti interamente di proprietà. 



Perché 60 Passi?
E’ un nome che evoca il calpestio della terra, la passione e la fatica dell’uomo che la cura. Sessanta passi napoletani, pari a circa 111 metri, sono la misura della larghezza dei Tratturi Regi, le antiche vie di comunicazione del sud utilizzate per compiere le migrazioni stagionali.  Il nome è un omaggio alle antiche origini del Passo d’Orta, la località in cui sorge l’azienda, luogo di passaggio di uomini e storie. 

Il vino che vogliamo raccontare oggi è:

Viandante 2014 – Aglianico I.G.T. – Biologico.
Aglianico in purezza, affinamento in serbatoi d’acciaio e successivamente barriques di rovere francese. Vino di struttura che si presta anche ad ottimi invecchiamenti.

Note Degustative
COLORE: Violaceo dai brillanti riflessi rubino.
PROFUMO: Vinoso, bouquet leggermente speziato, con profumi di frutti di bosco.
GUSTO: Vino di gran corpo, ben strutturato ed equilibrato, tannini ben definiti, finale lungo e persistente. 
TEMPERATURA DI SERVIZIO: 16°/18°.

E cosa ci abbiniamo a questo grande vino?
Redazione: Giustamente siamo Vinologi, prima scegliamo il vino e poi ci abbiniamo il cibo, mai il contrario!

Siamo nella stagione che più preferisco… quella delle grigliate, quindi… 
Sua Signoria la bistecca!

Bistecca Signoria, la trovate su PassioneBistecca, T-Bone Steak, taglio fiorentina, ricavata dal filo di lombata. In questo taglio il filetto è circa un terzo del controfiletto, quest’ultimo è un po’ meno serrato. Il taglio medio è di circa 6 cm. 


Mi raccomando alla cottura! Niente suole di scarpe… 7/8 minuti per lato e quattro in posizione verticale.

E questo è per Maya… beagle fortunato!




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Maira Gall