Il primo amore non si scorda mai… / Vinologi.it - Il Blog del Vino italiano – Italian Wine Blog

lunedì 26 giugno 2017

Il primo amore non si scorda mai…

Maggio 2003 - Cena solitaria in un ristorante nella bellissima Matera.

A un certo punto la vedo passare, è bellissima e sa di esserlo, non riesco a staccarle gli occhi di dosso, indossa un vestito nero e dorato dall'eleganza unica, la invito ad accomodarsi al mio tavolo e lei accetta sorridendo. 

Io: Onoratissimo di averti al mio tavolo, mi presento Aldo.
Lei (con uno strano accento sudamericano): Piacere mio, Aglianico!
Azz…

Redazione: Bella intro… però adesso serietà!

Oggi parliamo proprio di lui.  

L'Aglianico del Vulture è ottenuto dalla vinificazione in purezza delle uve appartenenti al vitigno omonimo, che si trova nei vigneti ubicati ai piedi del Monte Vulture, un vulcano spento da millenni sulle cui pendici si trovano terreni dalle caratteristiche pedologiche e climatiche uniche.
In questa zona l'Aglianico è coltivato fino a 800 metri di altitudine, ma trova le condizioni più propizie fra i 200 e i 600 metri. 

Esistono due diciture per indicare il tempo d’invecchiamento: Vecchio, per un minimo tre anni, e Riserva cinque anni. 
Il suo grado alcolico va dagli 11,5 ai quattordici gradi. Non può essere messo in commercio prima di un anno dalla vendemmia ed è preferibile consumarlo dal terzo anno di età, giacché regge bene diversi anni d’invecchiamento. 



Oggi vi propongo una cantina che ha fatto conoscere l’Aglianico nel mondo, sviluppando vini premiati e apprezzati in Italia e all’estero, parliamo naturalmente delle Cantine del Notaio.




Siamo innamorati di quest’azienda, non a caso l’abbiamo già scippata dei suoi ottimi vini per ben due volte, con cordate di acquisto portate a termine con successo!

L'azienda Cantine del Notaio nasce, nel 1998, quando Gerardo Giuratrabocchetti, laureato in Scienze Agrarie, raccoglie, con la moglie Marcella, la sfida di valorizzare l'Aglianico del Vulture coltivato nelle proprie vigne, unendo tradizione, innovazione, storia e cultura del territorio.
Con il Professor Luigi Moio, ordinario di Enologia presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II", si approfondisce la ricerca sulle potenzialità enologiche di questo vitigno, il più importante del Sud Italia, austero e generoso al tempo stesso e capace di regalare vini dalla straordinaria personalità.
Una parte importante del progetto di Gerardo Giuratrabocchetti è anche nella valorizzazione delle tradizioni culturali del territorio, dal recupero delle antiche grotte, risalenti al 1600 e utilizzate dai Padri Francescani. Questi antri naturali, scavati nel tufo vulcanico, grazie ad un perfetto e naturale equilibrio di temperatura, umidità costante e ventilazione, garantiscono condizioni eccezionali di affinamento del vino, che vi riposa all'interno di barrique di rovere francese.

Passiamo dalla teoria alla pratica?

L’azienda riesce a rendere l’Aglianico speciale in tutte le sue espressioni; dal Preliminare, bianco sapido e minerale al Sigillo, riconosciuto come l’amarone del sud.
Oggi degusteremo insieme…


La Firma DOCG 2012




Grande rosso delle cantine del notaio, naturalmente parliamo aglianico del vulture in purezza, vino importante, premiato quest’anno con "91 PUNTI" da Vinitaly 2017. Il vino si presta ad invecchiamenti importanti, quindi, facciamo scorta!

Note Degustative
COLORE: rosso rubino intenso con riflessi granato.
PROFUMO: Profumo leggermente speziato, con profumi di mora e ciliegia.
GUSTO: Il gusto è complesso, ci si rende conto di parlare di un grande vino caratterizzato da tannini morbidi e dal lungo finale. 
TEMPERATURA DI SERVIZIO: 18°/20° far risvegliare e ossigenare il vino un’oretta prima.
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Maira Gall