Vinologi.it - Il Blog del Vino italiano – Italian Wine Blog

lunedì 14 maggio 2018

Interrompiamo la trasmissione per un messaggio a reti unificate!


Che succede? Abbiamo un governo??

No... Meglio! Abbiamo un vino da favola!







Avete mai pensato che un bicchiere di vino potesse interrompere la vostra conversazione? 


Ecco… è quello che capita quando portate a tavola questa bottiglia.


Avete sentito che buono questo vino?!? Di chi è?

Bonfanti
Piccola ma interessante realtà vitivinicola della Valpolicella che nasce dalla determinazione di Sergio Bonfanti, imprenditore veneto, che si pone come obiettivo prioritario la ricerca costante della qualità delle sue uve. Risultato ottenuto ricorrendo anche alla coltivazione biologica, iniziata nel 2014 e certificata nel 2017.
Il vigneto di proprietà della Famiglia Bonfanti è situato sulle colline della Valpolicella DOC, in un anfiteatro naturale di rara bellezza e con piena esposizione al sole che garantisce la perfetta maturazione dei preziosi grappoli. 






AMARONE DELLA VALPOLICELLA DOCG 2010-2011-2012 “GRAN LOMBARDO”

Corvina, corvinone, rondinella e croatina in perfetto equilibrio.
L’uva, dopo un’accurata selezione, viene posta in cassette di legno e lasciata riposare nel fruttaio, così da favorire la concentrazione di zuccheri e di altri componenti fondamentali, quali estratto, aromi e glicerina. Trascorsi i tradizionali tre mesi, le uve appassite vengono sottoposte a pigiatura. Il mosto ottenuto inizia una lunga e lenta fermentazione: una parte in botti di slavonia e l’altra in barrique francesi per un minimo di due anni ultimando poi la maturazione in bottiglia. Scegliete un buon guidatore :-) Alcool 15,50 % Vol.


Note Degustative

COLORE: Rosso Brillante, granato con vibranti riflessi rubino
PROFUMI: Bouquet molto complesso ed elegante, speziato su aromi di liquirizia e pepe nero, con sentori di ciliegia e frutta secca.
GUSTO: Amarone dal buon corpo, equilibrato molto intenso, persistente e vellutato
TEMPERATURA DI SERVIZIO: 16° - 18°, curando di aprire la bottiglia almeno un’ora prima. 

Nessuna fretta... abbiamo un capolavoro da degustare





Valpolicella Superiore - Ripasso 2014 - Linea Gran Lombardo



Note Degustative

COLORERosso rubino intenso con riflessi violacei.
PROFUMI: Bouquet molto complesso ed elegante, speziaraffinato con profumi di sottobosco e confettura. Leggere note speziate.
GUSTOArmonico, intenso, con tannino morbido. Sentori di ciliegia matura e note di spezie leggere. Alcool 14,00 % Vol.

TEMPERATURA DI SERVIZIO: 16° - 18°, curando di aprire la bottiglia almeno un’ora prima.

mercoledì 2 maggio 2018

Sommelier Château Laguiole… semplicemente Lusso

Tesoro non ti preoccupare, non ti scervellare … ti aiuto io per la scelta del mio regalo di compleanno. 😎


Non sapete cosa regalare al vostro amico sommelier/winelover?   Non perdete tempo 😏




Il sommelier Château Laguiole è considerato la Ferrari dei cavatappi. Non c’è sommelier di ristorante stellato che nella giacca non tenga un tire bouchon laguiole.


Stile, eleganza e funzionalità in un oggetto. (sono innamorato 😂)

Laguiole
Laguiole (La Guiòla in occitano) è un piccolo comune francese di 1.322 abitanti, nel dipartimento dell’Aveyron, nella regione del Midi-Pirenei. Etimologicamente, la parola “Laguiole” deriva da “La Gleisola” che significa piccola chiesa, la pronuncia “laïole” deriva dall’antico dialetto patois.

Il nome è legato anche a quello dell’omonimo formaggio a pasta vaccina, molto giovane, simile alla toma, che gode dal 1961 dell’Appellation d’Origine Contrôlée, DOP dal 2009. Il formaggio Laguiole è usato prevalentemente per preparare l’aligot, un purè tipico dell’Aubrac con una consistenza particolarmente filante.

La storia
Guy Vialis  all’inizio degli anni 80′ ha coniugato due passioni: la sua carriera come sommelier e l’essere collezionista di coltelli. Decise di creare un cavatappi potente, pratico ed allo stesso tempo indistruttibile. Con la sua riconoscibilissima curvatura questo “sommelier” è fatto interamente a mano ed è garantito a vita; per la sua costruzione sono usati solamente legni di pregio ed altri materiali nobili. Oltre alla linea base ha creato anche la linea ”migliore sommelier del mondo” dove ha assemblato un”sommelier” in base alle caratteristiche date dal vincitore del concorso Best Sommelier in the World. 





Io ho scelto un Laguiole Tradizionale a doppia leva in corno di montone, personalizzato ovviamente 😎 
Per qualsiasi info: https://it.laguiole-attitude.com


venerdì 23 marzo 2018

Unconventional Prosecco



E’ arrivata la primavera!!! (Almeno sulla carta… Grazie Buran!)




Possiamo partire con i vini freschi e frizzantini! Vai di prosecco! #cazzomene

Il prosecco è il vino italiano più conosciuto all’estero ed anche il più esportato, superando addirittura anche lo champagne! (#ciaone cugini!)

Attenzione… quando parliamo di Prosecco, dobbiamo precisare… di cosa stiamo parlando?

Queste le possibilità:
Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG e Asolo Prosecco DOCG (le due denominazioni delle colline trevigiane) che per la tipologia di spumante possono fregiarsi della menzione Superiore;
Il Prosecco DOC (quello prodotto in tutto il Friuli Venezia Giulia e in cinque province del Veneto).

Inoltre, secondo disciplinare, si distinguono essenzialmente tre tipologie di Prosecco:
Il Prosecco propriamente detto (tranquillo)
il Prosecco spumante
il Prosecco frizzante

Attenzione!
Occorre sottolineare che il prosecco della tradizione locale (all'incirca sino agli anni '60), di massa, è stato unicamente quello fermo (tranquillo); solo successivamente si è diffuso lo spumante e frizzante con metodo Martinotti, più qualche rarissimo esempio di spumante metodo classico. 
Mi raccomando… se dovete festeggiare e avete voglia di bollicine, il Prosecco tranquillo non fa per voi.


Ma passiamo alla degustazione di oggi


Siro Merotto  
L'Azienda Siro Merotto nasce nel 1960, da anni è associata a FIVI, la Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti. Produce esclusivamente uve di Prosecco raccolte a mano, lavorando i vigneti nel modo più naturale ed organico possibile. In cantina poi si seguono metodi molto tradizionali, con lunghi affinamenti sui lieviti, in modo da ottenere il giusto equilibrio tra acidità, mineralità e struttura. 





Prosecco Superiore Conegliano Valdobbiadene DOCG 
Prosecco ottenuto da 100% uve Glera coltivate su un appezzamento argilloso. Fermentazione con metodo Martinotti della durata di sessanta giorni. Piacevole la gradazione alcolica di 11.5°.

COLORE: Giallo paglierino con un perlage fine e persistente.
PROFUMI: intenso con spiccate note aromatiche floreali e fruttate.
GUSTO: piacevole, secco o leggermente abboccato, con una buona persistenza.
TEMPERATURA DI SERVIZIO: 8° - 10° 


E Cin cin!

lunedì 12 marzo 2018

Amarone per conquistare


Non è facile riconquistare ogni giorno la propria moglie… diciamo che con una bottiglia di amarone diventa mooolto più semplice! 😎




Una conquista è una conquista!

Facciamo un po’ di storia su questo grande vino che tutto il mondo ci invidia.Amarone

Un po’ di storia non guasta mai. Il nome di questo rosso veronese strutturato, Amarone, deriva dalla parola “amaro” (ma va’ 😃), adottata per distinguerlo dal dolce del Recioto della Valpolicella da cui ebbe, seppure involontariamente, origine. Infatti, il recioto è il corrispondente (per zona, uvaggio e tipologia) dell'amarone, ma è un passito dolce a differenza di quest'ultimo che è sempre passito seppur secco.

Il nuovo epiteto Amarone per indicare il Recioto Amaro o Recioto Secco nasce nella primavera del 1936 nella Cantina sociale Valpolicella, ad opera del capocantina Adelino Lucchese, palato e fiuto eccezionali che, grazie al fortunato ritrovamento di una botte di recioto dimenticata in cantina e spillando il Recioto Amaro dal fusto di fermentazione, uscì in una esclamazione entusiastica: “Questo non è un Amaro, è un Amarone”

Praticamente il recioto, messo in botte e poi dimenticato, continuò a fermentare fino a diventare secco. Gli zuccheri si sono così trasformati tutti in alcol e hanno fatto perdere la dolcezza al vino, al quale, in contrapposizione a quello che avrebbe dovuto essere, è stato dato il nome di Amarone. Fatta la scoperta, non è che l'Amarone fu subito perfetto. Anzi, a volte veniva fuori per combinazione, per fortuna, ancora dolce ma con un sapore finale di mandorla, magari risultato di una partita di Recioto in cui la fermentazione era sfuggita al controllo del produttore.

Nel 1968 si è giunti all'approvazione ufficiale del primo disciplinare di produzione e al riconoscimento della DOC. Allo scopo di tutelare l'identità delle diverse tipologie inserite nella denominazione "Valpolicella", "Valpolicella Ripasso", "Recioto della Valpolicella" e "Amarone della Valpolicella".


Bella storia? E adesso ve ne racconto un’altra 😃

Azienda Agricola Valentina Cubi
All’inizio del 20° secolo Giuseppe Vason sposa Vittoria Fedrigo, che porta in dote una cantina chiamata Azienda Fedrigo e alcuni vigneti, situati a Negrar, nel centro della Valpolicella. Vason stesso, che faceva parte di una famiglia rinomata per la produzione di Recioto della Valpolicella, iniziò a gestire la cantina che dopo la sua morte fu rilevata dal figlio Albano Vason. Albano non ebbe mai in realtà il tempo per sviluppare ulteriormente l’azienda di famiglia. La seconda guerra mondiale ebbe la meglio su di lui e devastò l’economia della regione.

Dato che il figlio di Albano era troppo giovane per gestire la cantina, la proprietà fu venduta. In ogni caso questa non fu la fine dell’esperienza della famiglia Vason nel mercato vitivinicolo. Appena Giancarlo, figlio di Albano, ebbe terminato i suoi studi di enologia presso la rinomata Scuola Enologica di Conegliano, iniziò la ricerca di una tenuta che potesse ridare vita alla perduta Azienda Fedrigo. Nel 1969 trovò una cantina con 10 ettari di vigneto sulle colline della Valpolicella, nei pressi di Fumane.

Giancarlo iniziò immediatamente a modernizzare la tenuta. Una delle prime cose che fece fu eliminare tutte le varietà bianche, che come si usava in quei tempi, finivano negli stessi tini di fermentazione delle uve rosse. Rimpiazzò inoltre una parte dei vigneti a pergola, che favoriscono la produzione di grandi quantità, con vigne governate a Guyot, un sistema di riduzione drastico delle quantità. Dapprima le uve erano parte vendute e parte vinificate e i vini prodotti ceduti sfusi ad altre cantine, fino a che la moglie di Giancarlo, Valentina Cubi, terminato il suo lavoro di insegnante elementare, andando in pensione, venne coinvolta nella gestione. Lei era infatti convinta che il loro vino dovesse essere imbottigliato e venduto con una propria etichetta invece che essere venduto sfuso. Sapeva da Giancarlo che i vigneti erano nel cuore di Cru importanti, noti come Monte Tenda, Monte Crosetta e Rasso, proprio al centro delle colline Classiche ed era desiderosa di vedere questo territorio unico riflesso nei suoi vini. 


Andiamo a conquistare!




MORAR - Amarone della Valpolicella 2010
Il re dei vini veronesi, interpretato da Valentina Cubi, Corvina 75% e  Rondinella per il restate 2 5%.
Vino dal grandissimo potenziale, ottimo investimento per la vostra cantina.

Note Degustative

COLORE: Rosso Brillante, granato con vibranti riflessi rubino.
PROFUMI: Intenso, elegante con note di ciliegia matura e di vaniglia.
GUSTO: equilibrato, asciutto, con tannini eleganti e morbidi dovuti all’affinamento in legno. Morbido e piacevole in bocca, mai eccessivo nonostante il contenuto alcoolico importante.
TEMPERATURA DI SERVIZIO: 18° - 20° 

Ps :Il nome “Morar” in dialetto locale indica il gelso

lunedì 12 febbraio 2018

Amarone per piacere!




C’è sempre un buon motivo per aprire una bottiglia di Amarone… lo puoi scegliere per evento importante, una festività o semplicemente come coccola… Quando hai bisogno di certezze… Quando ti senti giù e sai che solo Lui ti sa capire.


Ma non è neanche questo il mio motivo… Io semplicemente sono un avido, ingordo assaggiatore e oggi ... semplicemente ... Lo voglio!

Questa mattina è passato a trovarmi Nicola, un mio amico che ha un agriturismo degno di nota vicino al Castel del Monte (Il Pino Grande); bussando con i piedi mi ha portato un cesto di prodotti veramente interessanti e li voglio associare abbinandoli ad un grande vino. L’ Amarone di Giovanni Ederle.



Cantina Giovanni Ederle


Oggi vi parlo di una piccola, grande cantina nata dal sogno di un giovanissimo visionario. 

Giovanni  a  18 anni decise di avviare un progetto ambizioso e in parte incosciente: estirpare il vecchio vigneto, ormai irrecuperabile, mettendo a dimora le nuove barbatelle e assistendole da solo nella crescita  nei successivi due anni.  Al 2008 risale la prima piccola vendemmia sperimentale, con attrezzature a noleggio nel garage  (Regola del buon visionario: bisogna sempre partire dal garage 😁) dell’agriturismo appena ristrutturato.

La parte vitata della tenuta è ancora molto piccola, parliamo di circa 4 ettari di terreno condotti in regime di agricoltura biologica e  seguiti in modo maniacale.




Giovanni: Su ciò che faccio in cantina non c’è molto da dire poiché mi limito a giocare quasi tutta la partita nel vigneto, portando alla vendemmia solo uve fantastiche di elevata qualità.

Capisco Giovanni, ma purtroppo… Ci tocca degustare! 😂😋

Amarone della Valpolicella DOP– Giovanni Ederle – Vendemmia 2013
Un vero e proprio cocktail d’amore: Corvina (50%), Corvinone (25%), Rondinella (20%), Croatina (5%). 
Vino importante che non pecca di errori di gioventù, parliamo di un Amarone di 16° e dal gusto complesso, si presta ad ottimi invecchiamenti, quindi niente fretta 😀.



Note Degustative

COLORE: Rosso Brillante, granato con vibranti riflessi rubino
PROFUMI: Bouquet molto complesso ed elegante di frutta rossa, mora, tabacco, cioccolato, carruba, ciliegia nera e rossa sotto spirito.
GUSTO: Amarone dal buon corpo, fine ed elegante al palato, caldo, avvolgente, con un tannino morbido e presente.
TEMPERATURA DI SERVIZIO: 18° - 20° 



L’abbinamento!

Ma diamo un’occhiata al cesto che mi ha portato Nicola…
Due grandi prodotti, presidi Slow Food, a confine tra la la Puglia e la Basilicata.



Il Pallone di Gravina di Puglia è un formaggio semiduro a pasta cruda filata, prodotto con latte bovino crudo. La scorza è dura, liscia, robusta, di colore paglierino che tende al castano o al grigio-bruno con la stagionatura. Ottimo, piccantino e dal gusto molto persistente.



ll salame pezzente di Matera, meglio conosciuto come nnoglia, o nuglia, è una preparazione di carne suina tipica della Basilicata. Molto, molto interessante, salume nobilissimo! Altro che pezzente 😋😋


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Maira Gall